Nuove/vecchie migrazioni, nuovo lavoro e necessità di un po' di tempo per riorganizzarmi... Quindi un'altra (spero breve) pausa. Conto di tornare presto!! Baci baci
E così, superato di nuovo il varco, mi sono trovato nello spazio di nessuno, in una specie di duty free dell'anima. Un posto che non rappresenta il luogo dal quale sono partito e nemmeno quello in cui dovrò arrivare. Avevo solamente passato i controlli della dogana. Pensavo che presto avrei preso il volo per arrivare a destinazione, invece sono rimasto lì ad aspettare. Mi ha sempre affascinato questo posto, perchè rappresenta il vero inizio del viaggio, quello in cui ci si carica di aspettative, di speranze. Si immagina cosa si farà una volta arrivati a destinazione, i luoghi che si visiteranno, le persone che si conosceranno. Intanto attendevo. Ogni tanto sbirciavo nel monitor in attesa di qualche segnale, che mi facesse capire da quale gate mi sarei dovuto imbarcare. Ma il mio volo non si vedeva ancora. E così vagavo come un bimbo in un luna park. Fino a quando è arrivato l'annuncio che non ci sarebbe stato alcun volo. E che ero pregato di uscire, ovviamente non dal lato delle piste di decollo, ma esattamente da quello opposto. Così ho abbandonato quella terra di mezzo per tornare alla vita di tutti i giorni. Ricordando quel tempo trascorso come uno dei più felici.
Mercoledì scorso sarei dovuto andare al suo concerto... E invece, causa compleanno di una cara amica, me lo sono perso. In compenso lo sto ascoltanto davvero tanto e il brano "il nemico", tratto dal suo nuovo (e tanto atteso) album "le labbra" ammetto che mi ha folgorato. Ah già! Sto parlando di Paolo Benvegnù! Ora sto vedendo un po' per le prossime date, se riesco a raggiungerlo da qualche parte...
"...Ti ho visto immobile nel desiderio
Senza nessun bisogno di tornare
E poi pregare per ricominciare
A costruire
Senza il bisogno di una distrazione
Cadendo e superando il bene e il male
E abbandonarsi per ricominciare a costruire..."
Quando ho letto il titolo "Ecco le canzoni più gay della storia" fra i vari feeds, ho pensato si trattasse della solita notizia di qualche sito "a tema". Ma quando poi ho aperto la pagina ed ho visto che si trattava del Corriere della Sera... beh.. una lieve stupefazione c'è stata!
Ad ogni modo, viene riportata la notizia che un sito australiano (SameSame) abbia svolto un sondaggio sulla canzone più gaia della storia, e che questi siano i risultati (riporto solo la top 30):
30. CeCe Peniston “Finally”
29. Madonna “Express Yourself”
28. Cyndi Lauper “Girls Just Wanna Have Fun”
27. Charlene “I’ve Never Been To Me”
26. Tim Curry “Sweet Transvestite”
25. Barry Manilow “Copacabana”
24. Barbara Streisand and Donna Summer “No More Tears”
23. Whitney Houston “I Wanna Dance With Somebody (Who Loves Me)”
22. Sister Sledge “We Are Family”
21. Queen “I Want To Break Free”
20. Dolly Parton “9 to 5”
19. Coming Out Crew “Free, Gay and Happy”
18. Village People “In the Navy”
17. Frankie Goes To Hollywood “Relax”
16. Village People “Macho Man”
15. Judy Garland “Over The Rainbow”
14. Bronski Beat “Smalltown Boy”
13. Diana Ross “I’m Coming Out”
12. Cher “Believe”
11. Gloria Gaynor “I Am What I Am"
10. Alicia Bridges “I Love The Nightlife”
9. Madonna “Vogue”
8. Olivia Netwon-John “Xanadu”
7. Kylie Minogue “Better The Devil You Know”
6. Pet Shop Boys “Go West”
5. Kylie Minogue “Your Disco Needs You”
4. The Weathergirls “It’s Raining Men”
3. Gloria Gaynor “I Will Survive”
2. Village People “YMCA”
1. ABBA “Dancing Queen”
Indubbiamente se il sondaggio si fosse svolto in Italia la lista si sarebbe arricchita di altri famosi brani che per popolarità probabilmente avrebbero spiazzato quelli in classifica.
Di questi ne conosco parecchi mentre altri mi sono del tutto sconosciuti, non tanto per l'interprete quanto più per la canzone. Mi sembra invece evidente che la maggior parte appartenga al periodo '70-'80 mentre scarseggino canzoni recenti.
Non mi resta che proporre il video della canzone vincitrice:
Aggiornamento: non mi ero accorto che lo stesso Corriere pubblica un sondaggio! Queste le candidate:
Dancing Queen (Abba)
I will survive (Gloira Gaynor)
Triangolo (Renato Zero)
Pensiero Stupendo (Patty Pravo)
YMCA (Village People)
Vogue (Madonna)
Go West (Pet Shop Boys)
Se stasera sono qui (Mina)
Tanti auguri (Raffaella Carrà)
Relax (Frankie goes to Hollywood)
Smalltown Boy (Bronski Beat)
Il Cobra (Rettore)
Attenti al lupo (Lucio Dalla)
Almeno tu nell'universo (Mia Martini)
Your disco needs you (Kylie Minogue)
Fin da quando ero bambino avevo una fissazione. Una specie di timore. Quello che le cose deperissero. Che l'astuccio nuovo si sarebbe rovinato o che le scarpe appena prese dopo qualche tempo sarebbero state da buttare.
La cosa buffa è che nonostante sia passato del tempo, ancora, anche se in modo diverso, mantengo questo atteggiamento nei confronti delle cose.
Tendo a volerle immaginare come sempre nuove, come se non fossero state mai intaccate dal tempo o dagli eventi.
Invece non è così, tutto cambia: gli oggetti, le persone i sentimenti. E l'immaginazione non può fermare la loro ineluttabile degradazione.
Forse, per vivere meglio, sarebbe soltanto necessario accettare questa condizione e non temere il futuro.
E pensare che la fine di qualcosa coincida con l'inizio qualcos'altro.
Buona fine a tutti! E buon rinnovamento!
In alternativa c'è sempre lui: il diamante, che è per sempre (se non te lo fottono).
Ebbene sì... Dopo mille dubbi, mille proposte, mille opzioni... Finalmente ce l'ho fatta! Ho un'auto nuova!
Qualche tempo fa su questo blog si è vista una foto di quella che avevo prima: era in prestito, da mia madre. Un prestito che si è esteso per SOLI tre anni e che ha portato la vecchiaccia (l'auto! non mia madre, maleducati! - che peraltro è giovane) da 50.000 Km a ben 160.000, perchè di strada ne ho fatta. Tanta.
La poveretta era ormai stufa. Aveva dato già i primi segni di cedimento, soprattuto all'impianto elettrico. In principio una freccia che stava solo accesa o solo spenta, senza intemittenza. Poi l'ultimo segnale è stato un anabbagliante che aveva deciso di non accendersi più (nemmeno sostituendo la lampada).
Così è cominciato il walzer da un sito internet all'altro, da un concessionario all'altro, sfogliando i giornali, o consultando chi si è sempre vantato di conoscere il mondo dell'automobile (io me la cavo... ma mai quanto certi miei amici che riescono a ricordare le caratteristiche di quasi tutti i modelli di auto).
Così dopo averla esclusa, è stata ripescata dal mazzo lei:
Eccola! Proprio nel colore della foto (anche se i fari sono tutti bianchi).
Il punto: non piace quasi a nessuno.
Allora sia chiaro, lo dico qui ora, in modo che rimanga ben impresso a tutti: a me piace e non la cambierei con nessun'altra auto al mondo.
Ora sto esagerando, però è stato un buon compromesso tra prezzo e funzionalità, ed esteticamente la trovo molto meno banale di tante auto che spopolano in ogni dove.
Già collaudata nel week-end per circa 700 kilometri, si è comportata benone e ci si sta davvero comodi, anche per quelli un po' bassini come me. Ora non voglio trasformare questo post nel suo anagramma (spot).
Mi sembrava tuttavia giusto dare il lieto annuncio.
PS: l'allestimento... si chiama GRAZIA... come il giornale... Però, visto il nome, almeno una luce sullo specchietto del parasole potevano metterla!
In alcune battaglie ho incontrato il nemico, l'ho guardato negli occhi. Mi avevano insegnato che non potevo nemmeno permettermi di chiudere le palpebre per un istante. Sarebbe stato l'istante della mia morte.
Mi avevano insegnato a spostarmi in avanti al momento giusto, per non essere trafitto dalla spada per un passo falso. Mi avevano insegnato a rimanere concentrato, sempre.
Ma in questa battaglia non ci sono tattiche, non ci sono tecniche.
Non vedo il nemico, è trasparente.
I miei movimenti sono scoordinati, non c'è precisione ma solo rabbia.
Non ho una spada in mano, è come se avessi un misero bastone agitato nel vento alla ricerca del mio avversario senza ombra.
Non si vince nè si perde.
Forse è semplice dispendio di energie. Nel nulla.
Ma io continuo a combattere.
Bhe.. che dire? E’ passato un anno dal primo post… E come per ogni anniversario è tempo di bilanci. Di certo non avrei mai immaginato che da qui si sarebbero scatenati così tanti eventi.
In effetti molte delle cose successe quest’anno sono legate al blog. Da semplici accadimenti, direi quasi banali, a quelli che ti cambiano la vita. E la mia in quest’anno ha subito decisamente molti mutamenti.
A lui (sempre il blog, s’intende) devo circa una decina di migliaia di risate, fatte con tutte le persone che ho conosciuto. Qualche litro di lacrime. Molti abbracci, alcuni reali, altri rimasti ancora solo virtuali. Alcuni amici, che saluto e ringrazio per essersi accollati le mie follie ed i miei sbalzi d’umore di quest’anno. Prometto che nel nuovo bloganno sarò più equilibrato (ci provo almeno). E poi altro ancora... (mica si può scrivere tutto!! ;-P ).
Colgo l’occasione altresì per ringraziare coloro che sono passati di qui lasciando le loro impronte. Coloro che non sono passati (si sono risparmiati le mie farneticazioni). Coloro che passeranno (poveri.. non sapete quello che state facendo!).
Credo di aver imparato tanto in quest’anno… forse quanto mai avevo imparato in tanti anni. Un concentrato di emozioni, esperienze positive e negative, delle quali ho fatto tesoro. E forse oggi sono più pronto (ma mai abbastanza) ad affrontare alcune situazioni con maggior forza e resistenza. Forse sono anche un po’ più disilluso, ma in fondo è stato il prezzo da pagare per avere quella forza che prima mi mancava.
Ma in fondo in fondo non riesco ancora a smettere di sognare… e c’è qualcosa di male?