domenica, 29 aprile 2007

“Bloggers uniti in difesa dei diritti delle minoranze
e della laicità dello Stato”.

Accendi, con una candela, la speranza di veder
riconosciuti i diritti di tutte le famiglie,
di tutte le forme di amore.

Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.

Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie  non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.

Noi crediamo che anche a queste altre famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza più di tutti queste unioni: e cioè l’amore.

Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del “Possumus, il “Families Night”.

La notte che precede il 12 maggio, l’11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.


Prime Adesioni
Franco Grillini, Ivan Scalfarotto, Aurelio MancusoPennarossa, Vanni Piccolo, Andrea Benedino, Paola Concia,
Sciltian Gastaldi, ElfoBruno, Simone Silvi, Francesco Costa, Tisbe, Fiaschi, Davide Martini, Titollo, Macondo83, Labattitura, Moltitudini, La Trudy, Barbara, Roja30cr, Marta Meo, QualcosadiRiformista,  ...


Per la riuscita dell'iniziativa, vi chiediamo di pubblicizzare l'iniziativa nei vostri blog con dei post dedicati.
Sono altresì a disposizione un bannerino (il codice è nella colonna a destra) e presto metteremo a disposizione un volantino, che potrete utilizzare per coinvolgere i condomini della vostra abitazione.

Inviateci, nei giorni successivi il "Families Night",  le foto delle facciate dei vostri palazzi, illuminati dalle candele, in seguito verranno pubblicate su questo blog come memoria dell'iniziativa.

Lasciate la vostra adesione nei commenti in fondo al blog familiesnight.splinder.com .
Per contattare gli autori dell'iniziativa scrivi a "Families Night"


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sabato, 28 aprile 2007

Un post con un filmato sul calcio non avrei mai pensato di metterlo... Ma questa volta ciò che è successo ha dell'incredibile!! Qualche giorno fa un giocatore di una squadra brasiliana (non chiedetemi i dettagli :D) bacia l'arbirtro e questo cosa fa??? Invece di contraccambiare lo ammonisce. Non c'è più religione... Ecco il video:


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venerdì, 27 aprile 2007

Finalmente mi sono deciso a scrivere qualcosa su un'altra mia passione, il cinema. Premetto che di cinema non me ne intendo, per cui ciò che scrivo è ispirato dalle emozioni e dalle impressioni di un ignorante in materia piuttosto che di un esperto o studioso di quest'arte.
Ieri sera sono andato al cinema a vedere "le vite degli altri" film tedesco, diretto da Florian  Henckel-Donnersmarck (autore anche del soggetto), vincitore dell'ultimo premio oscar come miglior film straniero.



Ambientato all'epoca delle due germanie, racconta la storia di un dipendente della Stasi (più o meno i "servizi segreti" della germania dell'est) che viene incaricato di seguire la vita di uno scrittore teatrale e della sua compagna (attrice teatrale).
L'uomo (l'agente della Stasi) che da principio sembrerebbe essere uno spietato e glaciale professionista fedele agli ideali del suo Stato, nel corso del film subisce una vera e propria conversione. Cedono i principi nei quali credeva (poichè si rende conto che non lavora tanto per un governo quanto piuttosto per coprire o screditare singoli individui), cede la propria integrità nel lavoro (si appassiona alla vita dei due artisti).
Così il film dopo un inizio rigido e grigio, prende una piega differente. E' proprio questa incrinatura nell'incorruttibilità dell'agente che mi ha appassionato al film.
Ognuno, in fondo, nell'anima ha un punto debole, ognuno ha un cuore.


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giovedì, 26 aprile 2007

Martedì sera, dopo il trambusto dei giorni precedenti, sono partito per Venezia, a festeggiare il compleanno di un mio amico. Sono sceso in stazione e mi sono ritrovato in una città dalla quale mancavo da un sacco di tempo. Ho cominciato a girare per le calli affollate ed ho avuto come l’impressione di aver ritrovato la serenità perduta. Mi è sembrato di respirare di nuovo. Sono arrivato a casa del mio amico e sono salito sull’altana, fra i tetti veneziani. Uno spettacolo indescrivibile. Mi sembrava di aver ritrovato la forza per ricominciare.

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Ma non è stato così.. Dopo aver trascorso la serata tranquillamente, mi sono messo sul divano nel sacco a pelo per dormire..  e sono ricomparsi tutti i pensieri che credevo di aver rimosso… Non ci sono fughe, non viaggi, non persone che possano cancellare i problemi che affollano la mente. Il giorno successivo sono stato al mare. Speravo che una volta ancora (come altre) quel mare potesse aiutarmi a trovare una soluzione, delle risposte, e invece niente.
Sono tornato di nuovo a casa (prima dai miei, poi nella città in cui lavoro) con la mia solitudine, con le mie lacrime.

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Coming-out 2° round

Ritornato da Venezia, a casa mia, ho ritrovato mia madre che avevo lasciato il giorno prima con la notizia che sono gay. Se tutto all’inizio sembrava sereno così non è stato… Sono arrivate le domande “classiche”… del tipo se fosse colpa sua (“ma no mamma non c’entri niente), se fosse colpa del fatto che mi sono trasferito (“mamma lo so da ben prima del trasferimento), se fosse una situazione temporanea (“si sì, temporanea, più o meno vent’anni”), se avessi realizzato che in questo modo non potrò avere una famiglia (“mamma ho una famiglia, la vostra, e se trovo un compagno avrò comunque una famiglia come altre coppie senza figli”), se ce l’avrei fatta col lavoro (“massì mamma non devo per forza dire ai miei colleghi cosa faccio nella mia vita privata così come non lo fanno loro con me.. e se sarà necessario lo farò accettandone le conseguenze”). Così sono ripartito sapendo che ho lasciato una mamma piena di punti interrogativi, ma che mi ha fatto capire che è pronta a chiedermi, ad ascoltare e a capire chi sono.


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giovedì, 26 aprile 2007

Ogni giorno che passo
per quel tratto di strada
in cui hai perso il controllo

Ogni giorno che passa
appassiscono i fiori
lasciati in ricordo

di te che non ho conosciuto
di te che non scorderò mai
di te

Ogni volta che resto
col fiato sospeso
a guardare le stelle

Ogni singolo attimo
è una piccola ruga
in più sulla pelle

per te che non ho conosciuto
per te che non scorderò mai
per te

Senti com’è tiepido il tramonto
Senti come l’aria ti accarezza
Se tutto questo cielo
stesse in una cartolina
vorrei spedirla a chi ho lasciato solo


("per te che non ho conosciuto", Perturbazione)

Grazie


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martedì, 24 aprile 2007

Nonostante lo sconquasso emotivo di questi giorni, stanotte ho dormito come un ghiro fino a metà mattina. Poi mamma mi ha svegliato (sono ancora a casa dei miei), mi ha preparato la colazione e l'ho accompagnata in centro a fare la spesa. Speravo di stare meglio oggi.. Non so.. è ancora una strana situazione. Non riesco a capire se mi to riprendendo o sono ancora in discesa libera. Stamattina giravo per le strade con gli occhi semichiusi, ogni tanto scivolava una lacrima insieme  ai pensieri tristi. Speravo scivolassero anch'essi con lei. E barcollavo, una specie di ubriacatura senza alcool...
Non so se mi farà bene ma stasera me ne vado ad un compleanno di uno dei miei amici dell'università. Spero per un po' di riuscire a non pensare a nulla. Sono stato così bravo a "non pensare" per tanti anni.. possibile che ora non sia più possibile?
Credo di avere bisogno di ancora un po' di tempo. Ho bisogno di riequilibrarmi per poter riprendere a vivere con la "serenità" (anche se non si è mai sereni in questa situazione) di qualche mese fa...


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lunedì, 23 aprile 2007

Oggi credo di avere toccato il fondo.. Ho pianto a dir poco per tre ore senza sosta... Sono entrato in casa dei miei genitori (dopo essermi assicurato di avere il volto asciutto) ma appena ho visto mia madre la fontana ha ricominciato a sgorgare... Lei ha cominciato a chiedermi cosa fosse successo. In ordine 1. se avevo fatto un incidente 2. se avevo perso dei soldi 3. se avevo messo incinta una ragazza (questa è la migliore). E così ho capito che era giunto il momento tanto atteso: il coming-out con mia madre. A quel punto le lacrime si sono moltiplicate (previsti alluvioni in val padana nelle prossime ore) e così le ho raccontato per bene tutto. Lei mi ha semplicemente risposto che continuerà a volermi bene e che ora è più serena perchè ha capito il motivo del mio allontanamento in questo ultimo anno. Il tutto è terminato con un abbraccio come si vede solo nei film. Ma fortunatamente è la realtà. Così la giornata da buttare nel cesso ha avuto il suo lieto fine.

PS: scrivo a circa tre quarti d'ora dall'avvenimento.. quindi sono ancora un po' provato.. perdonatemi eventuali errori :P


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giovedì, 19 aprile 2007

Ieri sera dopo una giornata difficile sono uscito con colleghi. Non ero proprio dell'umore giusto, ma non avevo nemmeno voglia di stare da solo. Uscito dalla palestra ho raggiunto i colleghi. Era un po' tardino ed il cibo era finito. Era rimasto solo il vino (fortunatamente solo Prosecco). Io ero decisamente assetato e triste: combinazione letale. Mi sono ritrovato a girare per la città barcollando e dicendo idiozie (fra l'altro ho pure incontrato la figlia del mio capo...). Raggiunto il limite del decoro (anzi lo avevo già superato) ho accompangato uno dei mie colleghi a casa e mi sono addormentato in auto davanti al suo portone.. Mi sono risvegliato ho raggiunto casa (a fari spenti.. yuhu) e mi sono ritrovato a parlare col mio coinquilino seduto sul suo letto. Mi sono risvegliato alle 6.30 sul suo letto, (preciso che 1. sono rimasto vestito e sopra le coperte; 2. il mio coinquilino è assolutamente etero, quindi non fatevi strane idee). Mi sono alzato, andato in bagno e poi a letto (questa volta il mio).
Era da un po' che non succedeva che mi ritrovassi in questo stato.. non è stato il massimo ma se non altro ho dormito senza affidarmi alla farmacologia.


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martedì, 17 aprile 2007



Posto che non prendo quasi mai farmaci (tranne la novalgina per il mio mal di testa cronico) oggi è accaduto che da una base d'ansia controllata.. ho cominciato ad avere una tachicardia elevata.. non riuscivo più a stare seduto al computer.. avevo l'affanno.. tremavo un po' .. così ho consultato il nostro tossicologo e gli ho chiesto un sedativo (ne ho scelto uno fra tanti) ... effetto: sonno per 2 ore ed ora sono agitato come prima. 1. O sono troppo agitato 2. Ho eliminato il farmaco in men che non si dica (cosa strana perchè era scritto che la metà della dose sarebbe stata eliminata in 6-8 ore)... Ora non so se continuare ad impasticcarmi o partire per le Barbados. Consigli?


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giovedì, 12 aprile 2007

Oooohh ecco! E' da troppo tempo che non vi faccio ascoltare nulla.. Voi forse mi direte che è meglio.. Ma io persevero!
Il brano che vi propongo oggi è di un cantante, Rufus Wainright, che fa parte di quegli artisti che non ascolto proprio spesso, ma che, nelle poche volte in cui lo faccio, sono capaci di darmi forti emozioni.
Rufus Wainwright ha pubblicato sin ora 4 album. Il quinto, "release the stars", uscirà a maggio. Non mi perdo in discorsi sulla sua omosessualità, così come non ho fatto in alcuni post musicali precedenti.. Ascoltatevi questa canzone "going to a town" tratta dall'album in uscita, non propriamente allegra... Ma quando si ha uno stato d'animo si cercano delle "colonne sonore" che accompagnino, cullandolo, questo stato.
Ho trovato la canzone su youtube.. non è il video, ma una sequenza di immagini del cantante.. L'importante è ascoltare :P quindi.. buon ascolto ;)



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