
A volte si capisce istantaneamente come stiamo. Una persona ti chiede "come stai?" e tu sai subito cosa rispondere... "bene", "male" se si è in confidenza, "abbastanza", "così così", "non mi lamento"...
Altre volte non si capisce più cosa si prova.
Non si sa se si è felici, se si è tristi. Se si è felici per un istante ma si sarà tristi dopo. A volte sembra che tutto si sia sistemato che abbia un ordine, che finalmente ci sia un po' di pace. Altre volte sembra che regni solamente il caos emotivo. Non so cosa sia.
La cosa strana è che vedo tutto frammentato. Frammentato nello spazio e nel tempo. E questo porta a non farmi capire come sto.
Normalmente la vita, quella attuale, quella a cui pensi in un istante è costituita da tanti aspetti, ognuno di questo può andare bene o può andare male in quell'istante. Se, solo per esempio, gli aspetti sono 10, avremo 10 stati d'animo per ciascuno di essi.
Orbene.
Il tutto va moltiplicato per un fattore temporale, passato, presente e futuro.
Non si può pensare a come si sta solo nel presente... Io non ci riesco... Così tutto è moltiplicato...
Penso a ciascun aspetto nel passato...
Penso a ciascun aspetto nel presente...
Penso a ciascun aspetto nel futuro...
E, a parte il presente, sia il passato che il futuro sono ampiamente percorribili.
Ecco quindi che il tutto si moltiplica e si moltiplica... raggiungendo cifre a tre o quattro zeri.
Il punto è che non riesco a tirare le somme, ad avere un quadro, un bilancio, complessivo.
Non riesco a capire se sono felice, se sto bene, oppure no.