venerdì, 31 agosto 2007

A volte si capisce istantaneamente come stiamo. Una persona ti chiede "come stai?" e tu sai subito cosa rispondere... "bene", "male" se si è in confidenza, "abbastanza", "così così", "non mi lamento"...
Altre volte non si capisce più cosa si prova.
Non si sa se si è felici, se si è tristi. Se si è felici per un istante ma si sarà tristi dopo. A volte sembra che tutto si sia sistemato che abbia un ordine, che finalmente ci sia un po' di pace. Altre volte sembra che regni solamente il caos emotivo. Non so cosa sia.

La cosa strana è che vedo tutto frammentato. Frammentato nello spazio e nel tempo. E questo porta a non farmi capire come sto.

Normalmente la vita, quella attuale, quella a cui pensi in un istante è costituita da tanti aspetti, ognuno di questo può andare bene o può andare male in quell'istante. Se, solo per esempio, gli aspetti sono 10, avremo 10 stati d'animo per ciascuno di essi.
Orbene.
Il tutto va moltiplicato per un fattore temporale, passato, presente e futuro.
Non si può pensare a come si sta solo nel presente... Io non ci riesco... Così tutto è moltiplicato...
Penso a ciascun aspetto nel passato...
Penso a ciascun aspetto nel presente...
Penso a ciascun aspetto nel futuro...
E, a parte il presente, sia il passato che il futuro sono ampiamente percorribili.
Ecco quindi che il tutto si moltiplica e si moltiplica... raggiungendo cifre a tre o quattro zeri.

Il punto è che non riesco a tirare le somme, ad avere un quadro, un bilancio, complessivo.

Non riesco a capire se sono felice, se sto bene, oppure no.


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lunedì, 27 agosto 2007











Giacciono muti
di giorno
sepolti da cumuli di carta e parole
per poi risvegliarsi
nella notte
come fantasmi di cani latranti




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martedì, 21 agosto 2007

In meno di 24 ore non ho tenuto molto a freno la lingua con i miei colleghi... mi sa che devo prestare più attenzione:

Episodio 1 (ieri sera)
Cena con 2 mie colleghe... si guarda la televisione... si parla di Melita del Grande Fratello... Una fa all'altra "Ma sta ancora col Pompiere?" e l'altra: "Sì sì, altro che".
Ed io: "Ma beata lei!!"
Al che le mie colleghe si girano e mi guardano con occhio alquanto sospetto.

Episodio 2 (oggi)
Mio collega appena tornato dalle vacanze: "in spiaggia ho conosciuto un ragazzo gay" (ometto parte della discussione nella quale ho avuto ovviamente da dire la mia...) continua: "ma voi sapevate il significato del termine "scheccare" ?
Tutti fanno cenno col capo di no.. tranne il sottoscritto che esordisce con un "certo!".
E loro: "e tu come lo sai?"

...ma boh! Lo so e basta... e francamente non pensavo facesse parte di un gergo riservato... ma fatto sta che...

Contare fino a 10 la prossima volta, prima di dar fiato, magari può aiutare!


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venerdì, 17 agosto 2007

E così anche queste vacanze più o meno sono terminate. Più o meno perchè magari riesco a rubare qualche giornata nelle prossime settimane.
La mini-vacanza in sardegna è stata piacevolissima, all'insegna del relax. Tanto sole, tanto mare (vedi foto) e anche tanto cibo (tanto buono :D). Anche la compagnia è stata piacevole, anche se il fatto che stessi persone che non sanno di me a volte ha pesato. In generale non poter essere completamente me stesso, non poter esternare ciò che magari mi veniva in mente o il non dare spiegazione di un mio stato d'animo, hanno contato e influito negativamente sul mio umore.

Al contrario (circa la compagnia) è accaduto a Roma dove ho passato tre giorni abbastanza spensierati. Sono partito con alcuni blogger amici (e non blogger) ed ho incontrato altri bloggers amici, romani, che desideravo incontrare-rivedere da tempo (alcuni mancavano... ma sarà per la prossima volta, spero). Colgo l'occasione per ringraziarli, salutarli  e abbracciarli tutti.
Poi ho trascorso un altro paio di giorni al mare, in toscana, andati davvero bene.
Il bilancio complessivo è positivo... ora bisogna solo trovare la voglia di rimettersi al lavoro. E non è facile.

Ultimo minuto: è normale che una mia collega mi abbia appena regalato un libro "su con la vita charlie brown" ? ...mah vabbè.
Ultimo minuto2: altra collega si alza dalla scrivania, si avvicina, mi stringe la testa e mi dice "brutta testa di cazzo!"... poi ritorna allegramente al suo posto... Il caldo deve fare male, suppongo.


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