giovedì, 28 febbraio 2008

Fin da quando ero bambino avevo una fissazione. Una specie di timore. Quello che le cose deperissero. Che l'astuccio nuovo si sarebbe rovinato o che le scarpe appena prese dopo qualche tempo sarebbero state da buttare.
La cosa buffa è che nonostante sia passato del tempo, ancora, anche se in modo diverso, mantengo questo atteggiamento nei confronti delle cose.
Tendo a volerle immaginare come sempre nuove, come se non fossero state mai intaccate dal tempo o dagli eventi.
Invece non è così, tutto cambia: gli oggetti, le persone i sentimenti. E l'immaginazione non può fermare la loro ineluttabile degradazione.
Forse, per vivere meglio, sarebbe soltanto necessario accettare questa condizione e non temere il futuro.
E pensare che la fine di qualcosa coincida con l'inizio qualcos'altro.
Buona fine a tutti! E buon rinnovamento!

In alternativa c'è sempre lui: il diamante, che è per sempre (se non te lo fottono).


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lunedì, 25 febbraio 2008

Ebbene sì... Dopo mille dubbi, mille proposte, mille opzioni... Finalmente ce l'ho fatta! Ho un'auto nuova!
Qualche tempo fa su questo blog si è vista una foto di quella che avevo prima: era in prestito, da mia madre. Un prestito che si è esteso per SOLI tre anni e che ha portato la vecchiaccia (l'auto! non mia madre, maleducati! - che peraltro è giovane) da 50.000 Km a ben 160.000, perchè di strada ne ho fatta. Tanta.
La poveretta era ormai stufa. Aveva dato già i primi segni di cedimento, soprattuto all'impianto elettrico. In principio una freccia che stava solo accesa o solo spenta, senza intemittenza. Poi l'ultimo segnale è stato un anabbagliante che aveva deciso di non accendersi più (nemmeno sostituendo la lampada).
Così è cominciato il walzer da un sito internet all'altro, da un concessionario all'altro, sfogliando i giornali, o consultando chi si è sempre vantato di conoscere il mondo dell'automobile (io me la cavo... ma mai quanto certi miei amici che riescono a ricordare le caratteristiche di quasi tutti i modelli di auto).
Così dopo averla esclusa, è stata ripescata dal mazzo lei:



Eccola! Proprio nel colore della foto (anche se i fari sono tutti bianchi).
Il punto: non piace quasi a nessuno.
Allora sia chiaro, lo dico qui ora, in modo che rimanga ben impresso a tutti: a me piace e non la cambierei con nessun'altra auto al mondo.
Ora sto esagerando, però è stato un buon compromesso tra prezzo e funzionalità, ed esteticamente la trovo molto meno banale di tante auto che spopolano in ogni dove.
Già collaudata nel week-end per circa 700 kilometri, si è comportata benone e ci si sta davvero comodi, anche per quelli un po' bassini come me. Ora non voglio trasformare questo post nel suo anagramma (spot).
Mi sembrava tuttavia giusto dare il lieto annuncio.

PS: l'allestimento... si chiama GRAZIA... come il giornale... Però, visto il nome, almeno una luce sullo specchietto del parasole potevano metterla!


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martedì, 12 febbraio 2008

... che lunedì del cazzo... ah no.. è martedi! ...uhm...


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martedì, 05 febbraio 2008


In alcune battaglie ho incontrato il nemico, l'ho guardato negli occhi. Mi avevano insegnato che non potevo nemmeno permettermi di chiudere le palpebre per un istante. Sarebbe stato l'istante della mia morte.
Mi avevano insegnato a spostarmi in avanti al momento giusto, per non essere trafitto dalla spada per un passo falso. Mi avevano insegnato a rimanere concentrato, sempre.
Ma in questa battaglia non ci sono tattiche, non ci sono tecniche.
Non vedo il nemico, è trasparente.
I miei movimenti sono scoordinati, non c'è precisione ma solo rabbia.
Non ho una spada in mano, è come se avessi un misero bastone agitato nel vento alla ricerca del mio avversario senza ombra.
Non si vince nè si perde.
Forse è semplice dispendio di energie. Nel nulla.
Ma io continuo a combattere.


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