giovedì, 26 giugno 2008

In questa sera (rara) in cui dispongo di una connessione provo a pensare a qualcosa da scrivere qui... Me ne vengono in mente mille... E' da tanto che non scrivo di me qui.. Non scrivo cosa succede.
D'altronde ne sono successe un bel po' di cose. Ma sto bene. Delle tante riflessioni che mi passano per la testa una mi è rimasta particolarmente in testa. E forse merita di essere scritta. Probabilmente chi passerà di qua sarà già arrivato a queste conclusioni, ma la mia lentezza mi ci ha fatto arrivare solo ora. O per lo meno solo ora ho assimilato questi concetti.
Ogni tanto mi chiedo cosa si debba o non debba fare nella vita di coppia. Cosa sia normale e cosa no. Ebbene: credo non ci sia risposta. Credo che non ci sia risposta soprattuto nel mondo omosessuale.
Nel mondo eterosessuale bene o male ci si adegua ai dettami della coppia tipo: sposati o non sposati, i gesti, le usanze, i modi di dire e di agire tendono inevitabilmente a ripetersi discostandosi di poco da un modello generale.
Nella coppia omosessuale pare che questo modello non esista. O meglio. Ci sono delle coppie omosessuali che lo seguono, come ad imitare quel modello. Ma molte altre coppie non lo fanno. E' una contestazione che nasce dall'omosessualità stessa, forse. Nel momento in cui già ti poni in una posizione "alternativa" (non rapporto uomo-donna ma uomo-uomo o donna-donna) rispetto alla più comune, già assumi un connotato di difformità rispetto alla consuetudine eterosessuale. Da qui è possibile contestare QUALSIASI altra forma di "atteggiamento conforme" che può essere rifiutato, ribaltato e spesso svalutato. Nota è la maggior frequenza di "coppie aperte" tra i gay rispetto alle coppie eterosessuali. Ma senza necessariamente ricorrere a questo esempio, anche la stessa gestualità all'interno della coppia o fra gay spesso può essere stravolta rispetto alla consuetudine.
 Leggevo recentemente un tratto del libro di Alessandro Fullin (Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna) nel quale l'autore proprio si appellava alle coppie omosessuali di NON imitare le coppie eterosessuali (nella fattispecie diceva di evitare le uscite in doppia coppia). Questo è solo un altro esempio ma molti altri potrei trovarne.
Quindi che pensare? Devo necessariamente rigettare quanto di buono la coppia eterosessuale ha da insegnare? Devo necessariamente ritenere che sia solamente il frutto di una tradizione cattolica? Non è possibile pensare che molti dei comportamenti nella coppia eterosessuale siano invece il frutto di una sana coscienza laica? Domande e ancora domande. Ma pare che porsele faccia bene. Per lo meno alla mente, che resta allenata.


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venerdì, 13 giugno 2008

Luce.
Buio.
E poi ancora luce.
E poi ancora buio.
Luce.
Ho schivato spigoli.
Ho tagliato rami.
Ho volato.
Sono caduto.
Ora ho voglia di ballare!
Sì.


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